Almanacco del Giorno Barbagianni - Almanacco
Voce dell'Almanacco del 24 luglio, per la rubrica 'Il Mondo degli Animali'. Evento avvenuto 4 anni fa. Il "barbagianni" o "allocco", nome scientifico Tyto alba, è un uccello rapace notturno appartenente alla...

Il Mondo degli Animali

Barbagianni


mercoledì 24 luglio 2013 (4 anni fa)

Approfondimenti
Tyto alba
Barbagianni
Barbagianni: Il "barbagianni" o "allocco", nome scientifico Tyto alba, è un uccello rapace notturno appartenente alla famiglia dei Titonidi.

Questo uccello ha un aspetto molto affascinante, le piume superiori sono di colore fulvo-dorato macchiettate di nero e bianco, mentre quelle inferiori sono di colore bianco. Può raggiungere un'altezza di 40 centimetri ed un'apertura alare di un metro. Il principale dimorfismo sessuale tra maschio e femmina è che la seconda è più grande e con colori più scuri. Le orecchie sono prive di ciuffo e dotate di piccole alette che possono chiudersi quando il rumore percepito è troppo intenso.

La caratteristica fisica principale è il cerchio facciale bianco a forma di cuore. Ha un becco ricurvo di un colore che varia dal bianco all'arancio.
I barbagianni hanno una vista molto acuta sia di giorno che di notte ed hanno la capacità di ruotare la testa fino a 270 gradi. Sono rapaci che, grazie alla particolare conformazione delle piume preposte al volo, riescono a volare in modo silenzioso. Sono uccelli poco longevi, infatti possono vivere fino a due anni.

I barbagianni sono diffusi in tutti i continenti, tranne in Antartide, vivono prevalentemente in zone di aperta campagna e ai margini dei boschi. Si nutrono di rane, talpe, topi, arvicole e insetti. Sono animali prevalentemente notturni e stazionari. Sono uccelli monogami e non costruiscono un nido. Infatti le uova sono depositate in un luogo nascosto e riparato. Le uova sono covate dalla femmina per circa un mese e una volta schiuse entrambi i genitori nutriranno la prole per circa dodici settimane.

Il nome barbagianni deriva dalla composizione di due parole latine: barba, cioè "peli", e gena, cioè "guancia". Probabilmente deriva dalla specie di barba che ha sotto i lati del becco. Una curiosità è che, durante la fase riproduttiva, il maschio si esibisce battendo le ali tra loro, come se applaudisse, indicando la posizione del nido. La femmina, se il maschio l’aggrada, risponde con degli schiocchi della lingua.

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